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Apple punta sull’Intelligenza Artificiale: arriva “Apple GPT”

Uno degli aspetti principali del nuovo strumento sarà la tutela della privacy

Secondo un articolo di Bloomberg, Apple sta creando un proprio chatbot dotato di intelligenza artificiale che alcuni ingegneri chiamano Apple GPT. Secondo quanto riferito, l’azienda non ha ancora piani concreti per rilasciare la tecnologia al pubblico.Questo potrebbe essere uno dei motivi del ritardo e l’annuncio del nuovo prodotto AI based sarebbe utile a dirottare l’attenzione da un risultato non proprio esplosivo.

Come funziona Apple GPT

Come riportato da Bloomberg, il chatbot utilizza un proprio modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) chiamato “Ajax“, che gira su Google Cloud ed è costruito con Google JAX, un framework creato per accelerare la ricerca sull’apprendimento automatico.

Fonti vicine alla situazione hanno riferito che Apple ha diversi team al lavoro sul progetto, che comprende anche la gestione delle potenziali implicazioni per la privacy.

Mentre altri giganti della tecnologia, tra cui Meta, Microsoft e Google, si sono mossi rapidamente per rilasciare alle aziende e al pubblico prodotti di intelligenza artificiale generativa, Apple si è distinta per la sua assenza.

L’azienda della mela ha invece attirato su di sé l’attenzione nelle ultime settimane con il lancio di Vision PRO, il visore per la realtà aumentata e mista sul quale non abbiamo informazioni certe riguardo l’entità dei preordini.

Questo potrebbe essere uno dei motivi del ritardo e l’annuncio del nuovo prodotto AI based sarebbe utile a dirottare l’attenzione da un risultato non proprio esplosivo.

La mossa di Apple “in ritardo”

Visto che Apple ha vietato ai suoi dipendenti di utilizzare ChatGPT, (per evitare il rischio di fuga dei dati) Bloomberg riporta che gli ingegneri avrebbero utilizzato internamente il chatbot alimentato da Ajax.

L’azienda ha lavorato decisamente in silenzio allo sviluppo di prodotti sull’AI generativa, anche se ha implementato questa tecnologia nel suo software da parecchio tempo: l’esempio più conosciuto è Siri, il suo assistente vocale (che ha, però, ancora molta strada da fare).

Per massimizzare i suoi sforzi, nel 2018 Apple ha assunto John Giannandrea, in precedenza responsabile dell’IA e della ricerca presso Google, per supervisionare Siri e i suoi team di apprendimento automatico.

Secondo Bloomberg, Giannandrea e il vicepresidente senior dell’ingegneria del software di Apple, Craig Federighi, sono ora alla guida dell’iniziativa AI di Apple.

In una recente intervista a Good Morning AmericaTim Cook ha dichiarato che la tecnologia AI è qualcosa che Apple sta “esaminando da vicino”.

Cook ha anche espresso le sue preoccupazioni riguardo ai prodotti di intelligenza artificiale, osservando che ci sono “una serie di problemi che devono essere risolti”. Altre aziende hanno iniziato a collaborare per rilasciare diversi LLM a startup e ricercatori.

Meta ha annunciato che il suo LLM (LLaMA 2) sarà accessibile sulla piattaforma Azure di Microsoft. Microsoft gestisce anche il modello GPT di OpenAI sul suo prodotto di ricerca Bing.

Sebbene i piani di Apple nel settore dell’intelligenza artificiale non siano ancora chiari, alcune fonti hanno riferito a Bloomberg che Apple ha in programma di fare un “annuncio significativo relativo all’intelligenza artificiale” nel corso del prossimo anno.

Fonte: Ninja Marketing

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