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INSTAGRAM: IL CONTEGGIO DEI FOLLOWER  È DAVVERO COSÌ IMPORTANTE? ADAM MOSSERI DICE DI NO.

Non è scontato chiedersi se il numero di follower sono un buon indicatore del valore di un account, dopotutto sono proprio questi ad essere spesso i più evidenti nelle app.

Adam Mosseri, capo di Instagram/Threads, risponde così:

 “Il conteggio dei follower conta meno del conteggio delle visualizzazioni e dei Mi piace. Capisco perché le persone si concentrano così tanto sul conteggio dei follower; sono importanti e facili da trovare. Ma se vuoi davvero avere un’idea di quanto sia rilevante un account, guarda invece quanti Mi piace ottengono per post e quante visualizzazioni per i reel.”

Concentrarsi esclusivamente sul numero di follower che si ha sui social media è la pratica più utilizzata, Ma Mosseri ci dice che non è così, può rilevarsi infatti, in alcuni casi, un errore.

Dopotutto, è facile misurare e capire quante persone seguono il tuo account. Ma è davvero questo il miglior indicatore di successo? In realtà, il numero di interazioni come Mi piace, commenti e condivisioni possono rivelarsi più importanti quando si considera l’impatto della presenza sui social media.

Non è dunque solo una questione di follower, ma si tratta di utenti interessati e coinvolti dal prodotto/post.

Il coinvolgimento sui social, è una risorsa chiave, perché si riferisce al modo in cui le persone interagiscono ai contenuti.  È in questa maniera che si costruiscono le relazioni, si costruisce fiducia e si avviano le conversazioni.

Alla luce di queste considerazioni, perché non cambiare allora?  

Malgrado le parole del capo di Instagram, la maggior parte delle app tendono comunque ad enfatizzare il carattere dei follower rispetto a tutto il resto della pagina. Il risultato?

Ha spinto gli utenti a pubblicare contenuti più polarizzanti e accentrati, aumentando il loro potenziale di esposizione e ottenendo così più follower.

Col tempo sia Twitter che Instagram hanno cercato di risolvere il problema rendendo il carattere del conteggio dei follower leggermente più piccolo.

Questo però non è sempre stata una soluzione particolarmente efficace.

LE CONTRADDIZIONI DI ADAM MOSSERI

Prendendo in considerazione per esempio gli effetti del posizionamento principale su Threads, recente social network disponibile per noi europei dal 14 Dicembre 2023, vediamo che nonostante Mosseri affermi che il coinvolgimento per post sia più rilevante, non viene fatto niente di rilevante a proposito. Perché non visualizzare allora un rapporto medio Mi piace/commenti per post o qualcosa al suo posto?

Le contraddizioni dell’approccio lavorativo del capo di Instagram non finiscono qui, afferma infatti che:

″ La mia opinione onesta è che le funzionalità richieste come elenchi, un pulsante di modifica, un feed successivo, trend e hashtag sono tutte buone da creare, ma nessuna aumenta notevolmente i thread o l’utilizzo dei thread. Continueremo a svilupparli perché è positivo creare funzionalità di cui gli utenti più coinvolti siano entusiasti, ma è difficile dare loro la priorità quando l’impatto misurabile è trascurabile.”

Mosseri, che da anni guida progetti su Facebook e Instagram, parla di modifiche che non solo, sono in contrasto con la sua interfaccia utente, ma che poi nei fatti non applica.

Con Threads, piattaforma recente, Adam Mosseri,  avrebbe l’opportunità di apportare diversi cambiamenti, dal rimuovere il conteggio dei follower e ridurne l’enfasi, ma niente di tutto ciò è avvenuto.

Rivoluzionare le piattaforme dei social verso diverse identità non è impossibile e chi ne ha effettivamente le possibilità può essere pioniere di nuove realtà mediali.

E tu che ne pensi? Da imprenditore social daresti più importanza ai follower o alle interazioni?

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