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Whatsapp ha mandato definitivamente in pensione gli SMS

Le caratteristiche dell’app di messaggistica più nota al mondo che ha reso obsoleti i cosiddetti “messaggini”

La storia di WhatsApp ha inizio nel Febbraio 2009, quando Jan Koum e Brian Acton – ex dipendenti di Yahoo – presentano la prima versione dell’App di messaggistica. Per quanto imperfetta, questa rispondeva alla perfezione all’obiettivo dei suoi fondatori, ossia quello di creare uno strumento che permettesse alle persone di comunicare in modo pratico e veloce, rimanendo in contatto con amici, familiari e colleghi di lavoro 24 ore su 24. L’idea di Koum ed Acton, infatti, era quella di focalizzarsi esclusivamente sulla comunicazione, eliminando dall’App giochi, pubblicità e qualunque altra fonte di distrazione.

Probabilmente, molti non ricordano che WhatsApp fosse a pagamento, eppure questo regolamento è rimasto in atto almeno fino al 2016, quando poi la piattaforma è diventata di fatto gratuita per tutti. Eppure, nonostante la necessità dell’abbonamento, l’applicazione ottenne un successo incredibile già dal suo lancio.

Ma com’è cambiata negli anni l’app?

Per quanto WhatsApp sia rimasta fedele alla sua idea originale, nel corso degli anni si è decisamente evoluta. Nel Giugno 2010, ad esempio, WhatsApp ha lanciato una delle opzioni più rivoluzionarie della sua storia: la condivisione della posizione. Una funzione di cui le altre piattaforme erano prive, e che consentiva così all’utente di condividere la sua localizzazione GPS con il suo diretto interlocutore. Pian piano sono arrivate le chat di gruppo per giungere alla svolta dei messaggi vocali. Qualcosa di già esistente ma che ha consacrato il successo dell’app, riconosciuta come lo strumento più immediato per rimanere in contatto letteralmente con “tutti”.

Il successo è stato tale che anche Facebook ha deciso di acquisire il social nel 2014.

Sempre nello stesso anno è stata introdotta la spunta blu permettendo agli utenti di sapere se il loro interlocutore avesse letto il messaggio o meno. Una piccola minaccia alla privacy, mascherata dalla possibilità di disabilitare la funzione.

E ancora, nel 2015, la piattaforma ha lanciato la sua prima versione web, permettendo agli utenti di usare il servizio direttamente da desktop. In seguito WhatsApp ha reso disponibile agli utenti la funzione della videochiamata. D’altronde, anche il 2016 si è rivelato un momento fondamentale per la piattaforma. Per la prima volta, dopo un lungo lavoro da parte degli ingegneri della società, l’App ha introdotto la crittografia end-to-end: un sistema di protezione che rende i messaggi – di testo e multimediali – visibili soltanto al mittente e al destinatario degli stessi. Un dettaglio importante, che diventerà il tratto distintivo dell’applicazione.

Nel 2018, quando l’App supera il miliardo e mezzo di utenti, arriva WhatsApp Business, una versione del servizio dedicata esclusivamente ad aziende ed organizzazioni privati. In questo modo, Facebook mantiene ancora immutata l’idea originaria di uno strumento di comunicazione pratico e veloce, ma questa volta lo declina in una chiave diversa. WhatsApp diventa così un mezzo per mettere in contatto clienti ed aziende. Un filo diretto tra utente e brand, che va ad ampliare ulteriormente le potenzialità del servizio.

Quale sarà il futuro della piattaforma?

Nonostante non sia troppo lunga, la storia di WhatsApp è davvero ricca di novità di ogni genere. Mese dopo mese, anno dopo anno, la piattaforma è cresciuta cercando di soddisfare il più possibile le esigenze degli utenti, rispondendo perfettamente alle necessità di una comunicazione sempre più rapida.

È difficile sintetizzare le ragioni di un successo cosi eclatante ma WhatsApp ha radicalmente cambiato la socialità delle persone, il loro modo di comunicare. L’app si rivela il miglior modo di comunicare in maniera diretta. Decidi a chi e cosa dire o cosa inoltrare con una precisione senza pari. La stessa precisione e immediatezza di una telefonata ma con la capacita trasmissiva di una mail. Inoltre, adesso, la personalizzazione del profilo ti consente di conoscere aspetti del tuo interlocutore oltre ogni aspettativa, dalla foto allo status.

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