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WhatsApp, in arrivo la trascrizione dei messaggi vocali. SCOPRI LA FUNZIONALITÀ!

Lo sviluppo dell’attesa novità sembra ormai a ottimo punto. Lo si evince da uno screenshot diffuso in rete da WABetaInfo. I dettagli!

Presto su WhatsApp la trascrizione dei messaggi vocali: come funzionerà

Tanto pratici quando non si ha modo di scrivere quanto (a volte) tediosi da ascoltare. «Ti mando un vocale di dieci minuti», minacciava Tommaso Paradiso quando ancora faceva parte dei Thegiornalisti. Una sorta di «sequestro di persona», secondo un ironico refrain molto in voga sui social. Ebbene: presto non ci sarà più nulla di cui preoccuparsi. WhatsApp sembra infatti sul punto di consentire ai suoi quasi tre miliardi di utenti globali di trasformare in testo i messaggi di questo tipo, rendendoli di fatto analoghi a quelli scritti. A svelarlo, mercoledì 20 marzo, i sempre attenti esperti di WABetaInfo, che hanno scovato la novità nella versione 2.24.7.8 beta dell’app per Android

Come funzionerà

A onor del vero non è la prima volta che la trascrizione dei vocali fa capolino nelle versioni per sviluppatori della piattaforma. Ma che in questo caso il suo sviluppo sia ormai alle battute finali lo testimonia la schermata visibile nello screenshot trapelato online. Più nel dettaglio, per usufruire per la prima volta dell’aggiornamento sarà necessario «scaricare 150 MB di nuovi dati dell’app»: ciò consentirà al servizio di impiegare il sistema di riconoscimento vocale dello smartphone per analizzare gli audio in entrata in modo da poterli poi stenografare con la consueta crittografia end-to-end. Una comodità non da poco, specie per gli utenti con difficoltà uditive, che si trovano in contesti rumorosi o più semplicemente che non hanno voglia né tempo di ascoltare le comunicazioni più lunghe (al netto della già esistente possibilità di aumentarne la velocità di riproduzione).

Meglio tardi che mai

Come sempre in questi casi, è ancora troppo presto per ipotizzare le esatte tempistiche del rilascio. Allo stesso modo è ancora ignoto quali lingue saranno inizialmente traducibili. Ci sarà anche l’italiano? Probabile, ma si vedrà. Quel che è certo è che WhatsApp introdurrà il voice to text con notevole ritardo rispetto alla concorrenza. Telegram per esempio lo aveva abilitato per gli utenti Premium già a giugno 2022, poi lo ha reso accessibile a tutti (seppur con alcune limitazioni) a dicembre 2023. Ad ogni modo, la nuova funzionalità non dovrà esentare dal rispetto del «galateo» dei vocali: a questo link i principali consigli per non risultare scortesi nel loro utilizzo quotidiano. 

Fonte: Corriere della Sera

 

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