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WhatsApp, svolta epocale! Presto si potrà chattare con altre piattaforme

WhatsApp presto permetterà agli utenti di ricevere messaggi da altre piattaforme, e ciò avverrà nel massimo rispetto della sicurezza e della crittografia end-to-end. Si tratta della prima volta in cui la piattaforma di messaggistica istantanea si apre alla concorrenza. Il processo sarà anche inverso, dunque:

  • gli utenti WhatsApp potranno ricevere messaggi da piattaforme terze
  • gli utenti WhatsApp potranno inviare messaggi a piattaforme terze

Più che frutto di una decisione interna è il risultato dell’adeguamento al Digital Markets Act che definisce la società madre Meta “gatekeeper” (*) assieme ad Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance e Microsoft. L’app doveva garantire l’interoperabilità entro sei mesi da settembre 2023, ed ora che ci si avvicina alla scadenza abbiamo finalmente modo di scoprire come funzionerà questa preziosa funzione.

*Per “gatekeeper” si intendono le piattaforme digitali che forniscono un punto di accesso importante tra imprese e consumatori in relazione ai servizi di piattaforma di base.

INTEROPERABILITÁ E SICUREZZA

Il lavoro sin qui condotto da WhatsApp si è incentrato sul trovare un equilibrio tra interoperabilità e garanzia della sicurezza e della privacy. Il funzionamento cross-platform riguarderà inizialmente i messaggi di testo, l’invio di immagini, video e vocali e file tra due persone. Per chiamate e messaggi di gruppo ci sarà da attendere.

Aspetto fondamentale è la facoltà per l’utente di non aderire all’apertura alle chat di terze parti: “Posso scegliere se partecipare o meno nell’essere aperto allo scambio di messaggi con terzi“, spiega Dick Brouwer, direttore tecnico presso WhatsApp. Aderire significherà ricevere i messaggi provenienti da fonti terze in una sezione a parte “chat di terze parti“. La necessità di tenere separati i messaggi WhatsApp da quelli esterni nasce anche dall’impossibilità di garantire ad entrambi (messaggi WA e da terze parti) lo stesso livello di privacy e sicurezza.

Sarebbe importante, spiega Meta, che anche le altre app oltre a WhatsApp e Messenger utilizzassero il protocollo di crittografia Signal, tra l’altro già impiegato da Google in Messaggi. “Riteniamo che il modo migliore per fornire questo approccio sia tramite una soluzione basata sull’architettura client-server esistente di WhatsApp“, ha specificato Brouwer. Tuttavia, WhatsApp consentirà alle app di terze parti di utilizzare anche protocolli di crittografia differenti, purché soddisfino tutti i requisiti più stringenti sulla sicurezza.

ALCUNE PERPLESSITÀ

Per ora nessuna piattaforma di messaggistica ha dichiarato apertamente l’interesse ad attivare l’interoperabilità con WhatsApp. Intanto emergono le prime perplessità. Carmela Troncoso, professoressa associata alla École Polytechnique Fédérale di Losanna ritiene infatti che:

Questa mossa verso l’interoperabilità da un lato aprirà il mercato, ma forse lo chiuderà anche, nel senso che ora i player più grandi avranno più potere decisionale. Ora, se il grande player fa una mossa e tu vuoi continuare ad essere interoperabile con questo grande player, perché i tuoi utenti sono collegati con questo, dovrai seguirlo.

Va considerato inoltre il fatto che con l’interoperabilità l’introduzione di nuove funzioni avverrà più lentamente.

NOVITÀ IN ARRIVO SULLA VERSIONE BETA PER ANDROID

WhatsApp ha rilasciato su Android la versione beta 2.24.4.3 in cui sono presenti tracce nel codice di una inedita funzionalità che debutterà in futuro sul canale stabile. Così come già avviene per i messaggi, presto si potranno fissare in alto anche i canali che, in questo modo, saranno più facilmente accessibili in qualsiasi momento senza la necessità di dover consultare tutto l’elenco. Con il rilascio della funzione si avrà anche un aggiornamento dell’interfaccia dei canali.

Fonte: TechPrincess

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